Domenica 25/9 si è svolta l’immersione alla Draga di Gargnano
Il ritrovo è stato alle 8,45 al casello di VR-Nord per i sub e mentre per i no-sub il ritrovo era al vecchio Atos in val di Sogno alle ore 13,00.
L’immersione sul relitto della Draga di Gargnano, è una delle più interessanti per gli amanti dell’archeologia industriale; della stessa si dice che sia affondata a causa di una forte burrasca durante i lavori di costruzione della centrale.
Per raggiungerla si scende lungo una catena circa 40 metri al largo della costa, proprio di fronte alla centrale elettrica di Gargnano; ai 35 metri circa si arriva sopra il fianco del relitto dove si può vedere bene tutta la parte meccanica; per poi scendere lungo uno dei due lati fino a compierne il giro completo. Il chiattone è ancora in buone condizioni e giace su un fianco ad una profondità di circa 45 metri. Il meccanismo di dragatura è ancora ben visibile e in ottimo stato, effettuando il giro consigliato sulla mappa si può visionare anche il pannello di comando. Sono vivamente sconsigliati i tentativi di penetrazione a meno che non siate dotati di apposita esperienza e attrezzatura, poichè gli spazi sono molto angusti e sono presenti
numeroi grovigli di cavi, inoltre essendo un immersione quadra a 42 metri i tempi di fondo sono limitati. L’immersione è consigliata a subacquei esperti.
Draga: Macchina per l’esecuzione di scavi subacquei a moderate profondità, in genere per conservare o approfondire i fondali. Il materiale dragato viene scaricato in appositi pozzi, a fondo apribile, sulla d. stessa , oppure immesso a pressione in una tubazione e insieme all’acqua e scaricato, anche a qualche chilometro di distanza, su terreni da colmare.




